Nell’affascinante valle di Casanova, a Terricciola, è qui che si trova l’azienda Podere La Chiesa, di Maurizio e Palma, vignaioli per scelta e per passione.

Podere la Chiesa con parte della valle di Casanova sullo sfondo

La storia di Maurizio e Palma è la storia di due “Matti” che circa 15 anni fa decidono di mollare la carriera lavorativa nel campo informatico e dedicare anima, cuore e non solo, in quella loro grande passione comune, il Vino.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita

molto probabilmente è questo il pensiero che li ha accompagnati per diversi anni, fino poi a prendere la decisione forte e molto coraggiosa, di trasformare la passione in lavoro.

L’amore per il mondo del vino è per loro qualcosa di più del “semplice” piacere nel godere di un buon calice di vino, ma è un amore molto più profondo e viscerale, un amore metafisico.

Infatti nella progettazione e realizzazione della cantina ci sono dei fortissimi legami con l’arte in molte delle sue forme, da quella architettonica, passando per quella musicale, fino ad arrivare a quella pittorica.

Non a caso, proprio la cantina come concezione e sensazioni trasmesse riporta alla mente proprio l’espressione artistica metafisica, la corrente artistica del XX secolo che aveva come manifesto la rappresentazione degli oggetti in maniera statica e nitida, ma trascendendo il loro aspetto fisico.

Doc Terre Di Pisa

Come detto prima, Podere la Chiesa si trova a Terricciola, che rappresenta idealmente la zona centrale e numericamente più importante della Doc Terre di Pisa.

La Doc è nata solo nel 2011 ed il Consorzio (nato nel 2018) che oggi conta 17 aziende per un totale di circa 300 ettari rivendicati, l’anno scorso ha visto diversi cambiamenti, a partire dall’elezione del nuovo presidente, Ginevra Venerosi Pesciolini (Tenuta di Ghizzano) fino all’introduzione nella Doc oltre ai rossi anche i Bianchi e Rosati.

tipologie di vini previsti dal disciplinare:

  • Terre di Pisa Sangiovese” minimo 95% Sangiovese e un massimo del 5% di vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Toscana.
    Minimo 18 mesi di affinamento
  • Terre di Pisa Rosso” può contenere Sangiovese, Cab. Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente, minimo 70% di uno di questi 4 vitigni.
    Minimo 12 mesi di affinamento.
    È prevista la versione “riserva” con 24 mesi di affinamento
  • Terre di Pisa Bianco Vermentino” minimo 85% Vermentino ed un massimo del 15% di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Toscana
  • Terre di Pisa Bianco” che può contenere 70% Vitigni Vermentino e Trebbiano Toscano, da soli o congiuntamente ed un 30% di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Toscana
  • Terre di Pisa Rosato” minimo 50% Sangiovese ed il restante 50% vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Toscana

Per maggiori dettagli sulla Doc e consorzio Terre di Pisa, clicca qui!

Podere la Chiesa

Essendo di zona, conosco da diverso tempo la realtà, ma era ormai circa 3 anni che non tornavo a trovare Maurizio e Palma, e devo dire che ho trovato un progetto lineare come idea ma cambiato molto come approccio e linea di vini.

I vini prodotti ad oggi sono ben 9, che derivano dai circa 10 ettari di proprietà.
Questo a testimonianza di come a Podere la Chiesa la sperimentazione e parcellizzazione di ogni singola vigna è fondamentale.
Questo deriva da una continua ricerca che porta all’ampliamento ma anche alla contrazione della linea in base alle annate, idee ed ulteriori fattori.

Dall’ultima mia visita ho trovato 2 nuovi vini che ho avuto modo di assaggiare per la prima volta, ma ho anche potuto assaggiare in anteprima, direttamente dalle vasche, il Vermentino ed il Rosato 2024 che a partire da quest’anno saranno etichettati come DOC Terre di Pisa.

I vini li ho trovati molto più centrati sul gusto attuale del mercato: dinamici con belle acidità e tannini setosi.
Su tutti una nota di merito al “Sabiniano di Casanova” (blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot) che non mi aveva davvero mai convinto, ma a questo giro, con l’annata 2021, secondo me ha trovato davvero la sua identità, come “Supertuscan” in chiave moderna che gioca tutto sull’equilibrio, la croccantezza e soprattutto una grande beva.

Opera in Rosso” (100% Sangiovese) invece è sempre stato il vino simbolo dell’azienda e per me il prodotto che mi aveva fatto innamorare di questa azienda, ed anche lui, seppur in maniera molto minore è cambiato.
Cambio legato non tanto al suo profondo legame con il territorio, ma piuttosto ad una sua chiara e definita identità espressiva e stilistica.

Parte dei vini prodotti da Podere La Chiesa

Alla scoperta dei 2 nuovi vini di Podere La Chiesa

i 2 nuovi vini, arrivati alla fine, sono stati un’autentica scoperta poiché sono 2 espressioni dello stesso territorio ma davvero distanti come base di partenza: un Cabernet Franc in purezza ed una selezione di Sangiovese in purezza.

Sia il Cabernet Franc che i “Matti di Casanova” ovvero la selezione di Sangiovese in purezza, rappresentano due vere e proprie chicche in tiratura limitatissima, si parla rispettivamente di circa 1.500 e 600 (Magnum) per tipologia e solo nelle annate meritevoli.

Maurizio ed il suo Cabernet Franc


Due vini cosi diversi come identità intrinseca del vitigno, ma cosi simili per stilistica ed espressività territoriale.
Due grandi vini che incarnano ed esprimono in maniera estremamente calzante il territorio, l’areale di Terricciola e il know-how di Podere la Chiesa, che seppur presente sul territorio da relativamente pochi anni, si è già imposta come riferimento assoluto per la zona.

Luca Brandini

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